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Quando i ragazzi indicano la strada
13/05/2019 - Non solo gol e spettacolo nelle gare giovanili andate in scena nell'intenso fine settimana neroverde, ma anche grande sportività e gesti, comportamenti che valgono più di una vittoria e meritano di essere sottolineati.

Queste emozioni non le avevamo ancora provate. Un turbine di sensazioni racchiuse in una sola settimana di calcio giovanile. Una settimana in cui il Camaro ha visto le proprie tre squadre competere al massimo livello regionale. La Juniores, dopo un meraviglioso percorso, ha conquistato il titolo siciliano riscattando la sconfitta subita in finale lo scorso anno, ed è attesa ora dalla fase nazionale. Tra sabato e domenica, poi, il "Despar Stadium" ha fatto da teatro a due partite dall'altissima carica emotiva. Gli Under 17 hanno centrato le semifinali dopo una gara "da cinema", con il gol-qualificazione segnato in nove contro undici a otto minuti dal termine; anche gli Under 15 hanno saputo emozionare, con quella rimonta così vicina dopo 25 minuti ma poi sfuggita nonostante una prestazione coraggiosa contro un avversario di grande valore.

Queste ultime due gare, però, non ci hanno regalato solo gesti tecnici, gol, adrenalina, batticuore. In questi due giorni si è giocato con correttezza. E chi è sceso in campo ha onorato questo sport. Lo hanno fatto i nostri splendidi ragazzi, lo hanno fatto i loro avversari. Ci si è battuti con grinta e cattiveria sportiva, fino all'ultimo istante. Poi ci si è abbracciati a fine partita, vincitori e vinti. Tutto molto lineare, ma allo stesso tempo eccezionale. Una lezione pratica sui valori essenziali dello sport tenuta in campo da ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Ci sono tanti momenti, tanti particolari che meriterebbero di essere sottolineati. Ma per dare fino in fondo l'idea dello "spettacolo nello spettacolo" ci sembra giusto raccontare due brevi storie che queste partite ci hanno lasciato in dote. Due momenti di puro sport, con più protagonisti, che racchiudono gesti esemplari nella loro semplicità e spontaneità. Due istantanee di sportività, utili per tutti, grandi e piccoli.

La prima storia inizia a 8' dal termine della gara di sabato tra l'Under 17 del Camaro e l'Asd Ragazzini. Il punteggio è sull'1-1 e ad andare avanti sarebbe così la formazione catanese. Il Camaro ha sprecato tanto, è passato in vantaggio, poi ha incassato in pochi istanti l'espulsione di Forestieri e il gol dell'1-1, e poco dopo è rimasto anche in nove per il "rosso" di Ferio. Sembra un'impresa impossibile a pochi minuti dalla fine. Ma Manuel Rando e Davide Spaticchia danzano tra i difensori avversari, il "bomberino" entra in area e scarica di destro alle spalle del portiere. L'esplosione di gioia è fragorosa. Manuel si toglie la maglia e corre, abbracciato dai compagni e idealmente da un intero ambiente in estasi per quel gol ormai quasi inatteso. Sono attimi di felicità e di commozione, Manuel scarica ancora la tensione e non trattiene le lacrime mentre, a petto nudo, raggiunge lentamente il centrocampo. La lunga esultanza ha tolto altri secondi preziosi al match e alle speranze di rimonta dei Ragazzini. E la maglia di Manuel è ancora sul prato. La raccoglie Claudio Marino, è il capitano della squadra avversaria e sicuramente, come i compagni, avrà dentro tanta frustrazione e tanta rabbia in questo momento per aver visto allontanarsi un traguardo che sembrava ormai avvistato. Ma il ragazzo, Claudio Marino, ci spiega come si fa, come ci si comporta. Raccoglie la maglia, per accelerare la ripresa del gioco, da vero capitano, e si avvicina a Manuel, gli porge la maglia e, vedendolo ancora in lacrime, quasi lo "consola" con un buffetto sulla testa che vale più di mille parole. Pochi istanti, un rapido gesto, a volte basta poco per dimostrare di essere veri uomini di sport. Complimenti Claudio!

La seconda storia va in scena il giorno dopo. Il Camaro Under 15 è chiamato a ribaltare la sconfitta per 4-1 subita all'andata contro La Meridiana. I ragazzi di Giorgianni, già capaci di grandi imprese, ci credono e si portano sul 2-0 dopo 25 minuti. Il sogno sfuma però sul più bello, perchè gli avversari vanno in gol due volte e chiudono i giochi. Il Camaro tiene però la testa sempre alta, segna il 3-2, si riversa in avanti, subisce il 3-3 ma non si risparmia fino al triplice fischio. La Meridiana esulta, il pubblico applaude entrambe le squadre, molti tra i ragazzi in neroverde scoppiano in lacrime. In tanti restano a terra a sfogare rabbia, dispiacere, delusione. Un clima di grande sportività accompagna gli istanti successivi alla fine della gara, con i saluti, gli abbracci, i complimenti tra i protagonisti di una bel confronto. Spicca però una scena in particolare. Ed è l'ennesimo scatto di Moussa Junior Bamba, imprendibile attaccante esterno della Meridiana che ha appena realizzato una doppietta. Moussa "sacrifica" i primi minuti di festa per scattare ancora, e stavolta scatta per andare a rincuorare Salvatore Vitale, centrocampista del Camaro, giocatore generoso, battagliero, dal grande cuore. Salvatore è dall'altra parte del campo, al limite della propria area, è sdraiato di schiena sul prato, stanco e sconsolato, con la maglia sul volto. Moussa lo raggiunge, gli stringe le mani, gli dice qualcosa, prova ad attenuarne la delusione. Fa lo stesso, poco dopo, un altro calciatore della Meridiana. Sono ragazzini ma dimostrano una sensibilità per niente scontata, rendono onore all'avversario, ne rispettano il valore e gli sforzi. E indicano anche loro una strada, la strada da seguire.

Le lacrime di gioia di Manuel Rando e quelle disperate di Salvatore Vitale, la dolcezza del gesto di Claudio Marino e l'anima pura di Moussa Junior Bamba. Sono queste le scene che vorremmo vedere ogni giorno, su ogni campo. Sono protagonisti come loro che ci insegnano cosa sia davvero questo sport. E' questo il calcio, grazie ragazzi!



Nelle foto: il buffetto di Claudio Marino a Manuel Rando e le lacrime di Salvatore Vitale, consolato da Moussa Bamba e un altro avversario.

 
 
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